MESSINA, CALCIO: ECCO TUTTI I NOMI DEI NUOVI 27 PROPRIETARI DELLA NUOVA SOCIETA', LA 'CITTA' DI MESSINA SRL', CHE SOSTITUIRA' IL CAMARO CALCIO. GIA' DIMENTICATA L'ACR?

Il nuovo Messina dei messinesi. Sboccia due sere fa, grazie alla passione di un gruppo di imprenditori e liberi professionisti della città, l'idea di far rinascere il calcio a Messina e riportarlo a livelli che per storia e prestigio le competono. Diciotto giugno 2010: potrebbe essere l'alba di una nuova era di calcio in riva allo Stretto. Sono ventisette i soci fondatori, tutti messinesi, di una società che intende ripartire dal titolo di Eccellenza del Camaro – messo a disposizione dalla famiglia Chiofalo che sarà parte integrante del progetto – per avviare il processo di rilancio del football cittadino. Imprenditori e liberi professionisti ma soprattutto tifosi di quel pallone a tinte giallorosse che nell'ultimo biennio ha rimediato solo figuracce sgonfiandosi a tal punto da spingerli a creare un movimento per rinascere dal basso. Esattamente come avvenne quindici anni fa con la Peloro di Crupi e Aliotta, che partì dall'Eccellenza prima di cambiare denominazione, divenendo Fc Messina, e preparare lo sbarco tra i professionisti, inizio di una scalata quasi impossibile da ripetere. Si chiamerà Città di Messina – il cambio di denominazione, una volta trasformata la società in srl, dovrà essere richiesto in Lega entro il 5 luglio prossimo – e vorrà riportare in città quell'entusiasmo che oggi non c'è più. Quella voglia di andare "o campu" per sostenere l'amata maglia biancoscudata nel tentativo di vederla, in pochi anni, risplendere tra i Pro. Condizione imprescindibile per la realizzazione del progetto è la riapertura, anche parziale, delle tribune del Celeste, dichiarate inagibili da da quando il San Filippo è diventato l'impianto principale della città. Proprio lo storico impianto di via Oreto – per il quale si dovrà "battagliare" con le Istituzioni – rappresenta la base per rilanciare una squadra che punta, in punta di piedi ma con l'entusiasmo di un gruppo deciso a cambiare l'amara realtà calcistica, a entrare nel cuori degli sportivi peloritani. Imprenditori e liberi professionisti ma anche chi con il Messina ci ha già lavorato in passato. Come Niki Patti, imprenditore nel ramo tessile e sponsor di quell'Acr – quella originale – che negli anni '80 preparava, con Franco Scoglio in panchina, il ritorno tra i cadetti. Quella era una squadra amata dai messinesi. Ed è proprio questo l'intento di chi vuol far rinascere qualcosa d'importante in una città che non può rassegnarsi all'idea di restare impantanata nelle paludi dei dilettanti senza un progetto serio di ritorno nel calcio che conta. IL PROGRAMMA - Si lavora su base triennale. Ma si farà di tutto, con investimenti oculati e un budget iniziale non ancora quantificato (la continua possibilità di acquisire quote societarie non fa sbilanciare gli attuali soci fondatori), di approdare in Lega Pro in due sole stagioni. Ovviamente il primo passo dovrà essere la conquista della serie D. Sarà costituita una società a responsabilità limitata aperta ai messinesi disponibili ad apportare un sostegno economico attraverso l'acquisizione di quote di capitale sociale pari a 5 mila euro ciascuna. Si vuole, infatti, creare un modello aperto a tutti, anche a chi – vedi commercianti e artigiani – vorrà avvicinarsi con singole quote da mille euro con il duplice obiettivo di consolidare il patrimonio societario e il legame della città con il nuovo progetto calcistico. Tant'è che, in ottica Lega Pro, esiste già un progetto di ritrasformare la società in SpA per lanciare una campagna di azionariato popolare. Un po' come funziona in Spagna con Real Madrid e Barcellona. Perché la squadra dovrà essere di tutti. La trasparenza nei bilanci sarà, inoltre, un altro aspetto che la nuova società non intende trascurare. Si punterà sui messinesi e si continuerà la politica del Camaro dando seguito alla valorizzazione di un settore giovanile che negli ultimi anni è cresciuto sempre di più divenendo uno dei migliori "serbatoi" siciliani. E l'aspetto tecnico? Ci sarà un direttore generale con riconosciute competenze tecniche e gestionali, mentre ci si sta già muovendo per mettere in piedi una squadra in grado di approdare subito in serie D. Siamo solo l'inizio di una nuova svolta del calcio messinese? Marco Capuano - Gds I numeri 5000 È l'importo minimo (in euro) richiesto per diventare socio fondatore del nuovo club. Possibilità di avvicinarsi alla società anche attraverso quote di mille euro con relativa acquisizione. 27 Sono gli attuali soci fondatori di una società che, entro il prossimo 5 luglio, si chiamerà Città di Messina srl. La caratteristica è che sono tutti di origine messinese. 3 L'obiettivo minimo è tornare nel mondo professionistico (ex serie C) in tre stagioni. Ma la società farà di tutto per approdare in Lega Pro entro due anni cercando di vincere i prossimi campionati di Eccellenza e serie D. I NOMI DEI SOCI FONDATORI Due imprenditori - De Leo e Patti - operano nell'Italia settentrionale Elio Conti Nibali 54 anni, private banker, presidente nazionale Anasf Giovanni Piero De Leo 56 anni, imprenditore business information a Padova Nunzio Arrigo 45 anni, notaio Antonio Currao 49 anni, dentista Gaetano Chiofalo 50 anni, imprenditore Niki Patti, 61 anni,industriale del tessile, con interessi in Toscana Gustavo Ricevuto, 65 anni, ex Provveditore, consigliere dell'Ente Teatro Roberto Ruegg 49 anni, commercialista

PATTI

NICHI PATTI CHIOFALO

GAETANO CHIOFALO CURRAO

ANTONIO CURRAO CONTI NIBALI copia

ELIO CONTI NIBALI DE LEO copia

GIOVANNI PIERO DE LEO

Nella compagine dirigenziale c'è anche il figlio del compianto Emanuele Aliotta e poi Franco Saccà 30 anni, commerciante Ugo Robberto 54 anni, funzionario di banca Carlo Micalizzi 46 anni, architetto Giuseppe Aliotta, 46 anni, gioielliere, figlio del compianto Emanuele Michele Lo Re, 47 anni, commerciante, ex sponsor Fc Messina. Maurizio Lo Re, 44 anni, commerciante settore Idrotermosanitaria Santino Foti, 63 anni, titolare agenzia di viaggi. Ha collaborato con l'Fc Guido Pecora, 39 anni, imprenditore nel settore dello sport Alberto Leone 39 anni, assicuratore Alessia Zanghì 29 anni, commerciante Filippo Cacciola 40 anni, imprenditore Daniele Barca 38 anni, agente immobiliare Antonino Crupi, 72 anni, imprenditore, ex presidente della Peloro Fabio Tierno 39 anni, notaio Completano la compagine societaria della neonata Città di Messina Ditta Fratelli Anastasi, società di impiantistica sportiva con sede a Villafranca Mario Giorgianni 49 anni, medico del lavoro Letterio Russo51 anni, libero professionista E GLI EX PROPRIETARI, ADESSO IN MINORANZA Benito Chiofalo 77 anni, imprenditore e presidente del Camaro Domenico Chiofalo 34 anni, imprenditore, dirigente del Camaro